Archivio di Etnografia
1/2025
Collana Archivio di Etnografia
2026
pp. 168
formato 17x24
Rivista del Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale (DIUSS) dell’Università degli Studi della Basilicata.
Abbonamento (2 numeri)
• Italia: € 40,00
• Istituzioni: € 50,00
• Estero: € 80,00
Per abbonarsi (o richiedere singoli numeri) rivolgersi a Edizioni di Pagina: clicca qui
ISSN 1826-9125
CONTENUTI DEL N. 1/2025:
Il numero 1/2025 dell’«Archivio di Etnografia» propone in avvio un saggio di Giovanni Cordova, che analizza le pratiche rituali e sacrificali dei singalesi cattolici in Sicilia, mostrando come il rito operi come dispositivo performativo e morale capace di ridefinire le soggettività e le relazioni sociali nel quadro delle migrazioni transnazionali. La sezione “Etnografie” si apre con un contributo di Simone Valitutto dedicato alla festa patronale di Santa Barbara a Colleferro letta nel suo intreccio con la storia industriale della città e con le memorie del lavoro operaio. Seguono gli articoli di Emanuela Mitola, che fornisce una lettura critica delle politiche abitative e del lavoro agricolo in Capitanata e nei contesti segnati dallo sfruttamento della manodopera migrante, e di Marzia Mauriello sul cibo di strada a Napoli, in cui le pratiche alimentari urbane sono indagate come spazio di costruzione delle differenze di genere, tra patrimonializzazione, turismo e trasformazioni del foodscape. La sezione “Repertori” ospita il contributo di Settimio Adriani sulle rie della mietitura nel Cicolano, componimenti orali estemporanei a carattere osceno e provocatorio che consentono di indagare, in chiave storica ed etnografica, le relazioni tra lavoro agricolo, oralità e rappresentazioni di genere. Chiude il fascicolo la sezione “Sequenze” con un testo di Claudia Portioli dedicato al film etnografico sperimentale Il mondo può fare a meno di me di Francesco Marano: una riflessione sull’uso dell’immagine e del suono nella narrazione della malattia e della perdita della voce che intreccia antropologia visuale, storia orale e ricerca artistica.
Archivio di Etnografia
1/2025
2026
pp. 168
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Rivista del Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale (DIUSS) dell’Università degli Studi della Basilicata.
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• Italia: € 40,00
• Istituzioni: € 50,00
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ISSN 1826-9125
CONTENUTI DEL N. 1/2025:
Il numero 1/2025 dell’«Archivio di Etnografia» propone in avvio un saggio di Giovanni Cordova, che analizza le pratiche rituali e sacrificali dei singalesi cattolici in Sicilia, mostrando come il rito operi come dispositivo performativo e morale capace di ridefinire le soggettività e le relazioni sociali nel quadro delle migrazioni transnazionali. La sezione “Etnografie” si apre con un contributo di Simone Valitutto dedicato alla festa patronale di Santa Barbara a Colleferro letta nel suo intreccio con la storia industriale della città e con le memorie del lavoro operaio. Seguono gli articoli di Emanuela Mitola, che fornisce una lettura critica delle politiche abitative e del lavoro agricolo in Capitanata e nei contesti segnati dallo sfruttamento della manodopera migrante, e di Marzia Mauriello sul cibo di strada a Napoli, in cui le pratiche alimentari urbane sono indagate come spazio di costruzione delle differenze di genere, tra patrimonializzazione, turismo e trasformazioni del foodscape. La sezione “Repertori” ospita il contributo di Settimio Adriani sulle rie della mietitura nel Cicolano, componimenti orali estemporanei a carattere osceno e provocatorio che consentono di indagare, in chiave storica ed etnografica, le relazioni tra lavoro agricolo, oralità e rappresentazioni di genere. Chiude il fascicolo la sezione “Sequenze” con un testo di Claudia Portioli dedicato al film etnografico sperimentale Il mondo può fare a meno di me di Francesco Marano: una riflessione sull’uso dell’immagine e del suono nella narrazione della malattia e della perdita della voce che intreccia antropologia visuale, storia orale e ricerca artistica.