Thresholds of Intelligence
The Freedom of Mind between the Living and the Artificial
Collana Biblioteca filosofica di Quaestio, n. 37
2025
pp. 168
formato 15x21
Un’indagine collettiva su ciò che accade quando il tecnico diventa vivente – e quando la vita diventa artificiale.
PROFILO DELL’OPERA
Che cosa significa essere intelligenti? E che cosa significa essere liberi? La libertà è davvero esclusiva della vita biologica, oppure anche l’intelligenza artificiale può rivendicarne una forma propria? E ancora: la tecnologia può diventare vivente? O la vita stessa è una sorta di tecnologia naturale? Riunendo contributi di filosofi, storici della scienza, logici e biologi, questo volume esplora la soglia incerta tra natura e tecnica, autonomia e automatismo, organizzazione e produzione artificiale. Ogni saggio affronta un diverso aspetto della questione, delineando collettivamente come la storia della filosofia, le scienze della vita e le più recenti ricerche sull’IA mettano in discussione i confini tra organismi e macchine. L’ipotesi guida è audace: l’intelligenza è un concetto “chiasmatico”, sospeso fin dall’inizio tra ciò che si sviluppa da sé e ciò che è costruito – tra il vivente e l’artificiale. Proprio all’interno di questa tensione emerge una domanda centrale: è possibile una libertà artificiale? Se gli algoritmi sfruttano spontaneità e caso sfuggendo alle nostre previsioni e al nostro controllo, essi manifestano già una forma – per quanto preliminare – di autonomia? Questo libro invita a rimanere sulla soglia: lì dove l’intelligenza riflette su se stessa, dove la libertà si confronta con i propri limiti algoritmici, dove le questioni di agency, significato e responsabilità si riaprono di fronte alla rapida evoluzione dei sistemi artificiali.
CURATORE
Antonio Lombardi è Ricercatore presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dove insegna “Storia delle filosofie dell’Ottocento” e, per il Dottorato di Informatica e Matematica, “Introduzione alla storia dell’intelligenza artificiale e ai suoi problemi filosofici”. Ha pubblicato numerosi lavori su temi quali Hegel e la filosofia della natura, l’Idealismo britannico, il rapporto tra darwinismo e filosofia, l’eredità moderna e contemporanea dell’averroismo e le prospettive di una simbiosi tra intelligenza naturale e artificiale. Le sue ricerche attuali si concentrano soprattutto sulla storia filosofica del concetto di intelligenza.
Thresholds of Intelligence
The Freedom of Mind between the Living and the Artificial
2025
pp. 168
formato 15x21
Un’indagine collettiva su ciò che accade quando il tecnico diventa vivente – e quando la vita diventa artificiale.
PROFILO DELL’OPERA
Che cosa significa essere intelligenti? E che cosa significa essere liberi? La libertà è davvero esclusiva della vita biologica, oppure anche l’intelligenza artificiale può rivendicarne una forma propria? E ancora: la tecnologia può diventare vivente? O la vita stessa è una sorta di tecnologia naturale? Riunendo contributi di filosofi, storici della scienza, logici e biologi, questo volume esplora la soglia incerta tra natura e tecnica, autonomia e automatismo, organizzazione e produzione artificiale. Ogni saggio affronta un diverso aspetto della questione, delineando collettivamente come la storia della filosofia, le scienze della vita e le più recenti ricerche sull’IA mettano in discussione i confini tra organismi e macchine. L’ipotesi guida è audace: l’intelligenza è un concetto “chiasmatico”, sospeso fin dall’inizio tra ciò che si sviluppa da sé e ciò che è costruito – tra il vivente e l’artificiale. Proprio all’interno di questa tensione emerge una domanda centrale: è possibile una libertà artificiale? Se gli algoritmi sfruttano spontaneità e caso sfuggendo alle nostre previsioni e al nostro controllo, essi manifestano già una forma – per quanto preliminare – di autonomia? Questo libro invita a rimanere sulla soglia: lì dove l’intelligenza riflette su se stessa, dove la libertà si confronta con i propri limiti algoritmici, dove le questioni di agency, significato e responsabilità si riaprono di fronte alla rapida evoluzione dei sistemi artificiali.
CURATORE
Antonio Lombardi è Ricercatore presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dove insegna “Storia delle filosofie dell’Ottocento” e, per il Dottorato di Informatica e Matematica, “Introduzione alla storia dell’intelligenza artificiale e ai suoi problemi filosofici”. Ha pubblicato numerosi lavori su temi quali Hegel e la filosofia della natura, l’Idealismo britannico, il rapporto tra darwinismo e filosofia, l’eredità moderna e contemporanea dell’averroismo e le prospettive di una simbiosi tra intelligenza naturale e artificiale. Le sue ricerche attuali si concentrano soprattutto sulla storia filosofica del concetto di intelligenza.