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Pietre d’acqua
Taccuino di un’attrice dell’Odin Teatret
di Julia Varley

Collana: Visioni teatrali n. 5
2016
pp. XIV-202 (con ill. in B/N)
ISBN 9788874705115


C’è, in Pietre d’acqua, il sapore dell’immersione continua nella gaudiosa tradizione del corpo come sorgente. Un modo integrale di vivere il teatro.

DISPONIBILE eBOOK IN: formato PDF formato ePub

(Potrai sempre toglierlo in seguito)
Disponibile in tre giorni € 21,00

PROFILO DELL’OPERA 

«Sento l’obbligo di mettere per iscritto alcune tracce della mia esperienza sperando che le mie parole non risultino saccenti o diano sicurezze e verità definitive. Vorrei accontentare coloro che mi hanno chiesto di scrivere pur consapevole di non essere in grado di abbattere la barriera tra realtà e testo. [...] So che non si può insegnare, solo imparare. So che la strada è lunga e che ognuno deve tradurre e tradire ogni consiglio con una pratica personale».
Julia Varley racconta il suo essere attrice e donna di teatro: duecento pagine scritte in prima persona, piene di riferimenti, divagazioni, intuizioni, riflessioni ed esercizi, frutto della sua esperienza quarantennale nell’Odin Teatret – il celebre gruppo internazionale con sede a Hostelbro, in Danimarca, fondato e diretto da Eugenio Barba. 
 
 

AUTRICE 

Julia Varley è nata a Londra nel 1954. Ha fatto gli studi in Italia dove ha lavorato con il Teatro del Drago, il Centro Sociale Santa Marta e il Circolo La Comune, e come assistente alla produzione di film pubblicitari. Dal 1976 vive in Danimarca, dopo essersi unita all’Odin Teatret e lavorando come attrice nei suoi spettacoli. Con l’Odin lavora anche come pedagoga in scuole e università e ha sintetizzato la sua esperienza in cinque dimostrazioni di lavoro: L’eco del silenzio, Il fratello morto, Testo-azione-relazioni, Il tappeto volante, I venti che sussurrano. Dal 1986 partecipa alla concezione ed organizzazione del Magdalena Project, una rete di donne nel teatro contemporaneo, e dal 1990 alla concezione ed organizzazione dell’ISTA (Scuola Internazionale di Antropologia Teatrale) diretta da Eugenio Barba. È la direttrice artistica del Festival Internazionale Transit, Holstebro, dedicato a temi di interesse per donne che lavorano in teatro. Oltre ad aver curato la regia di spettacoli in Germania, in Argentina, in Giappone, in Italia e in Spagna, ha scritto vari articoli e saggi pubblicati in riviste come Teatro e Storia, Lapis, Performance Research, New Theatre Quarterly, Conjunto, Teatro XXI, The Mime Journal; è redattrice di The Open Page ed autrice del romanzo Vento ad Ovest (1996).  








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